La storia di Marco Santoro
Nome: Marco Santoro
Luogo: Piacenza
Certificazione: Classica & Jazz (grade 8 in pianoforte)
"Senza un riconoscimento come quello ottenuto grazie alle certificazioni di Trinity College London non sarebbe stato possibile tradurre la mia passione in professione."
Marco, raccontaci qualcosa della tua passione per la musica?
La mia passione per la musica ha radici molto profonde: sin da piccolo, dai sei anni, ho deciso di dedicarmi all’apprendimento della chitarra classica. Ricordo ancora lezioni molto “accademiche”, suddivise equamente in momenti di apprendimento teorico, il famigerato “solfeggio”, e pratico, con esecuzione di brani ed esercizi tecnici. “Ciò che tu dai allo strumento musicale, lo strumento ti restituisce”: ricordo benissimo queste parole, pronunciate dal mio maestro alla nostra prima lezione. Impegni scolastici e sportivi mi hanno obbligato a mettere in pausa questa passione, almeno fino alla laurea in Ingegneria, conseguita lavorando in molte aziende diverse e con altrettante varie mansioni.
Pur avendo dato via a una carriera molto promettente, con il passare del tempo e l’avanzare dell’età mi sono reso conto che nella mia vita mancava qualcosa: avevo bisogno di nuovi stimoli, tanto da “recuperare in soffitta” la passione per la musica, iniziando l’apprendimento del pianoforte. Tutto merito di Ludovico Einaudi, di cui ero e sono un grande ammiratore, tanto da volerne seguire le orme.

E quando hai conosciuto le certificazioni di Trinity College London?
Proprio durante il mio primo approccio al pianoforte, nel 2022, in una scuola già Centro Trinity. Di lì la curiosità e il desiderio di approfondire le proposte di questa realtà mi hanno portato ad apprezzare il percorso proposto dalla Charity inglese, molto simile a quello vissuto durante gli stimolanti anni in università. Ho iniziato con un Grade 5 e, pochi mesi dopo l’inizio di questa avventura, sono riuscito a passare con una votazione che riuscì a soddisfare le mie aspettative. Un’esperienza che ricordo con il sorriso, che mi ha fatto rivivere le stesse emozioni di quanto mi trovavo a studiare chitarra o analisi matematica: un mix di apprensione, impegno e piacere per la scoperta.
Dal punto di vista tecnico e strutturale, in che modo le certificazioni di Trinity College London hanno contribuito a sviluppare le tue competenze pianistiche rispetto a un percorso di studio più tradizionale o accademico?
La prima esperienza con il Trinity mi ha dato la possibilità di avere un programma di esame versatile e trasversale, non comprendente soltanto brani puramente classici ma anche moderni, senza sacrificare gli aspetti più tecnici di un esame vero e proprio, funzionale a valutare competenza, abilità e propensione alla performance. Sono state proprio l’interdisciplinarietà e la flessibilità dell’esame a farmi amare questo percorso, vivendo con grande entusiasmo un’esperienza che mi ero ripromesso – come poi accadde – di replicare quanto prima.
Uno dei punti di forza delle certificazioni di Trinity College London è certamente la loro spendibilità a livello internazionale: quanto è stato decisivo il loro apporto per il lancio e la prosecuzione della tua attività di musicista?
Molto. Se non avessi apprezzato le qualità del Grade 5 probabilmente avrei vissuto molto diversamente il mio percorso di formazione musicale: dimostrazione è il raggiungimento del massimo livello, il Grade 8, in pochi anni. Mi piaceva l’idea di avere un titolo che mi permettesse di pensare alla musica come mia professione e non solo come passione. Ho iniziato così a studiare Chopin, il mio autore preferito, rimanendone profondamente innamorato.
Quanto sono state determinanti le certificazioni Trinity nella tua decisione di lasciare una carriera stabile per dedicarsi completamente alla musica? Pensi che senza questo tipo di riconoscimento formale avresti fatto una scelta tanto coraggiosa?
Fino a luglio del 2025 ero un semplice ingegnere con tanta passione per la musica. Ora sono un musicista che vive di musica, che ama trasmettere il suo amore per il pianoforte a chiunque voglia vivere questa meravigliosa esperienza di vita. Senza un “riconoscimento”, come quello ottenuto grazie alle certificazioni di Trinity College London, tutto ciò non sarebbe stato possibile.
Per chi oggi sta valutando un percorso simile al tuo, quanto è importante costruire un profilo certificato e riconosciuto a livello internazionale, piuttosto che una semplice carriera da "freelance"?
Non solo è importante, ma è anzi fondamentale. La musica è un mondo infinito che vale la pena di esplorare, sia nelle vesti di appassionato che di professionista, e non c’è nulla di meglio che una “bussola” che possa orientare questo entusiasmo verso mete sempre più ambiziose. In un momento in cui tutto è connesso, saper padroneggiare il linguaggio universale della musica – rafforzato da una certificazione internazionale – è un vantaggio di cui nessuno dovrebbe privarsi.
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