Dal primo esame all’eccellenza C2 con Trinity: un percorso di crescita in inglese che parte da bambina

Grazie all’ampia gamma di esami e livelli disponibili, il Trinity Pathway accompagna gli studenti di lingua inglese sin dai primi passi, fornendo loro un percorso chiaro e strutturato che stimola a migliorarsi anno dopo anno. In linea con questa filosofia è anche l’esperienza della quindicenne Francesca Pozzi, studentessa originaria della provincia di Milano, che, nel corso del tempo, partendo dall’esame orale Trinity GESE 1 (pre-A1) è arrivata a conseguire una certificazione Trinity ISE IV (C2).

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Francesca, innanzitutto complimenti per il risultato. A soli 15 anni hai conseguito la certificazione Trinity ISE IV (esame orale e scritto), corrispondente al livello C2 del Quadro Comune Europeo. Com'è nato questo percorso?

Grazie! È stato un percorso lungo, iniziato tanti anni fa. Ho sostenuto il mio primo esame Trinity, a livello pre A1, quando ero in prima elementare, e da allora ho continuato fino ad arrivare al C2, che ho conseguito in seconda superiore. È stata una sfida importante, soprattutto perché frequento una scuola molto impegnativa a Milano e ho dovuto conciliare la preparazione con lo studio quotidiano.

Hai mai pensato che il C2 fosse un traguardo troppo difficile?

All'inizio sì. Mi sembrava un livello molto alto, soprattutto per la complessità delle tematiche richieste. Ne ho parlato con la mia insegnante privata, Mariagrazia Sposari, che mi segue da anni e che ringrazio. Abbiamo affrontato insieme il percorso con simulazioni orali, task e portfolio. Proprio in virtù di questo lavoro ho iniziato a rendermi conto che potevo affrontarlo.

Come hai affrontato l’esame?

Per quanto riguarda lo scritto, nell'essay ho scelto una tematica legata a un argomento che mi ha permesso di parlare anche dell'importanza di temi che studio a scuola.

Per l'orale, invece, ero sorprendentemente tranquilla. Sul Topic che avevo preparato mi sentivo sicura, perché conoscevo bene l'argomento e avevo la sensazione di poter guidare la conversazione nella direzione che desideravo.

Quando hai ricevuto il risultato?

È stata una grandissima soddisfazione. Ho ottenuto il Merit, un risultato che mi ha reso davvero felice. Da una parte questa certificazione mi sarà utile per il futuro: il mio obiettivo è studiare Medicine And Surgery (corso in lingua inglese) alla Humanitas University of e il livello C2 rappresenta un valore aggiunto sia per l'accesso all'università sia per concorrere a una borsa di studio, per la quale mi serviva una certificazione superiore al C1.

Ma, oltre all'aspetto pratico, passare l’esame Trinity ISE IV per me aveva anche un significato personale: volevo dimostrare a me stessa di essere riuscita a portare a termine un percorso iniziato tanti anni fa, quando ero una bambina e avevo sostenuto il mio primo esame Trinity.

Che cosa ti ha colpito maggiormente della struttura dell'esame Trinity?

Sicuramente il fatto che sia un esame basato sulla comunicazione. Se fosse stato un esame fondato soltanto sulla memorizzazione di regole grammaticali o di contenuti imparati a memoria, non lo avrei trovato così stimolante.

La cosa più interessante è che ti chiede di applicare ciò che hai studiato all’interno di una comunicazione autentica. Le regole grammaticali diventano così uno strumento per esprimere idee, esperienze e opinioni.

Quindi il Trinity valorizza anche la dimensione personale dello studente?

Assolutamente sì. Mi è sempre piaciuto studiare le lingue in modo comunicativo, ed è proprio questo che ho ritrovato nell'ISE IV. Le domande sono aperte, puoi raccontare le tue esperienze, parlare di ciò che conosci davvero e dimostrare le tue competenze linguistiche in modo naturale. Questo rende l'esame molto coinvolgente e significativo.

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