L'improvvisazione musicale come risorsa didattica

Il linguaggio si apprende attraverso la lallazione, senza cognizione di regole, ma solo producendo piccoli suoni che lentamente perfezioniamo ed organizziamo in discorsi. Questo dovrebbe essere l’approccio all’improvvisazione, naturale e rispettando i tempi e le predisposizioni di ognuno.

I vantaggi dell’improvvisazione nella didattica musicale sono numerosi: tra questi lo sviluppo della creatività, il rafforzamento della memoria, della concentrazione, il miglioramento del senso della pulsazione, la capacità di analisi e con il tempo può diventare anche un utile strumento per studiare l’armonia, la tecnica, la forma ed il fraseggio.

Nel percorso di studio è fondamentale che le consegne siano quanto più possibile coercitive. Se si chiede di suonare un’improvvisazione libera, lo studente verrà messo in grande difficoltà, poiché la musica offre così tante possibilità da lasciare, nel vero senso del termine, l’imbarazzo della scelta. Al contrario, richiedendo, ad esempio, un’improvvisazione solo su due note specifiche, solo su un intervallo o solo su una scala, il campo si restringe notevolmente e pertanto lo studente è stimolato a lavorare in profondità.

Ecco alcuni suggerimenti per iniziare:

  • sostenere la pulsazione su un’unica nota o su un breve ostinato intanto che l’insegnante esegue una melodia, in seguito scambiare i ruoli;
  • ogni volta che si affronta una nuova tonalità, oltre alla scala, improvvisare piccoli giri melodici; eseguire la fondamentale (e poi l’arpeggio) della tonica, poi I-V, poi I-IV-V, variando l’ordine (cadenze). L’insegnante improvviserà piccole melodie sulle cadenze suonate dallo studente, poi scambieranno i ruoli;
  • giocare a fare l’eco di brevi fasi ritmiche (suonate anche con una nota sola), poi improvvisare domande e risposte ritmiche;
  • piccoli giochi di domanda e risposta tra insegnante e studente (anche con pochissime note!).

Queste attività, brevi e abbastanza libere, se praticate per qualche minuto ad ogni lezione, aiuteranno lo studente a sentirsi al proprio agio con il suo strumento, e contribuiranno a sviluppare sia l’orecchio che la conoscenza delle basi teoriche della musica.

Suggerimenti per la prova d’improvvisazione negli esami Trinity

Tra le prove dei supporting tests c’è l’Improvvisazione, che viene offerta in tre opzioni per tutti gli strumenti e in una quarta per il Drum Kit. Le proposte che possono essere scelte e dovranno essere indicate nell’appointment form sono:

  • Motivic Stimulus
    Si richiede al candidato di improvvisare un assolo in risposta a un breve frammento melodico;
  • Harmonic Stimulus
    Si richiede al candidato di improvvisare un assolo in risposta a una sequenza di accordi;
  • Stylistic Stimulus
    Si richiede al candidato di improvvisare insieme all’esaminatore che suona una parte scritta al pianoforte;
  • Rhythmic Stimulus (Drum Kit)
    Si richiede al candidato di improvvisare un assolo in risposta a un breve frammento ritmico.

In questa prova il candidato, dopo che ha ricevuto la spartito con lo stimulus e lo ha sentito suonato dall’examiner, ha a disposizione 30 secondi per provare la sua improvvisazione. Può suonare, cantare, analizzare… e come impiega questo tempo non ha nessuna influenza sulla valutazione. Dopo i 30 secondi l’esaminatore lo chiama e comincia l’esame.

Nella preparazione di questa prova è di grande aiuto consultare le tabelle di riferimento che sono nei Syllabus poiché sono divise per livello e forniscono tante informazioni utili quali le tonalità, il tempo, le figurazioni, gli stili ecc.

I suggerimenti che seguono sono per i gradi più bassi, quando si comincia ad improvvisare. Nei gradi più alti ci si aspettano delle improvvisazioni più elaborate, che non necessitano di questi consigli di base.

Motivic Stimulus

    • Capire bene la tonalità del tema proposto;
    • Mantenere una pulsazione costante;
    • La melodia può muoversi all’interno di una sola ottava;
    • Ripetere la figurazione ritmica proposta nel tema con nuove note può essere d’aiuto nel mantenere una certa fedeltà alla proposta;
    • Al pianoforte è bene suonare sempre a due mani. All’inizio la mano sinistra può suonare un ostinato o alternare tonica/dominante;
    • Pensare ai respiri e alle frasi. Note lunghe aiutano chi suona e chi ascolta;

    Harmonic Stimulus

          • La melodia può essere molto semplice e muoversi sulle note degli accordi. Pian piano aggiungere note di passaggio, fioriture ecc.;
          • Se possibile individuare un semplice tema;
          • Al pianoforte cercare di suonare anche una semplice melodia e non solamente la parte armonica;
          • Al pianoforte (con la mano sinistra) provare a cercare differenti stili di accompagnamento;
          • Pensare alla cadenza finale.

    Stylistic Stimulus

          • Prestare attenzione alle due battute di introduzione che suona l’examiner per interiorizzare la pulsazione;
          • Guardare bene su quali accordi si muove la proposta;
          • Cercare di trovare una semplice linea melodica;
          • Pensare alla cadenza finale;
          • Nella prova d’esame, cercare di ascoltare l’examiner mentre si suona insieme;

    Rhythmic Stimulus (drum kit)

          • Il frammento ritmico proposto, generalmente viene suonato dall’examiner sullo snare drum, oppure fatto ascoltare da cd. L’improvvisazione però dovrebbe svilupparsi non solamente sullo snare drum, ma su tutta la batteria;
          • Cercare di non modificare il ritmo ma mantenersi fedeli alla consegna;
          • Utilizzare le varie risorse timbriche lo strumento;
          • Le dinamiche possono essere un valido aiuto per diversificare ed integrare l’improvvisazione;

    Risorse utili per approfondire:

    Motivic Stimulus

    Harmonic Stimulus

    Stylistic Stimulus

    Rhythmic Stimulus

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